Caro amico,
adesso basta.
Devi smetterla di inseguire le comete.
Sono passate, hanno lasciato la loro scia luccicante, ma poi sono svanite.
E' inutile.
Dai, ricordati che hai ancora un briciolo di dignità.
Poca, sì, lo so: l'hai sparsa quasi tutta in giro qualche luglio fa, ma un po' ti è rimasta.
Andiamo, non vedi che insegui il nulla? O, meglio, chi non si interessa a te se non in modo oltremodo marginale?
Basta rompere, dai.
Altrimenti si arriva a quei brutti silenzi, come quello di oggi, in cui, per la prima volta, non si sapeva cosa dire. Certo: la persona che avevi cercato mica si aspettava che la cercassi, e, per giunta, che la cercassi di nuovo e ancora, per cui non sapeva che dire.
Ora basta, è tempo di recuperare la poca dignità rimasta e metterla davanti a tutto.
Fa male?
Chissenefrega!
Fa peggio sopportare nuovi silenzi e sapere che, come cagnolini fedeli, si aspetta una carezza con aria supplichevole da un padrone che da ore, da giorni, da anni, ha tanto tanto tanto di meglio da fare. La carezza arriva una tantum, ma non basta di certo. Allora perchè cercarla, se chi ce la fa ce la concede come grazia divina scesa dal cielo?
Basta, amico cuore, dai retta alla tua compagna ragione, e chiudi le stanze del tuo casino almeno fino alla prossima estate, dove le riaprirai, per fare entrare del benefico sole nuovo.
mercoledì 13 gennaio 2010
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Mah... A volte il silenzio non è male, sai. E talvolta i rapporti tra le persone mutano. Magari il tuo potrebbe mutare in meglio anche con più silenzi e meno parole. Chissà?!
RispondiEliminaHo detto cazz...?
Ne dico tante...
Ps.
comunque, sappi che in primavera risbarellerai: tipico della stagione. A me capita sempre.
Lo so, mi capita sempre in primavera. Ma ho dalla mia che tornerò al lavoro e quindi basta balle per la testa!
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