Da tanto non scrivevo una lettera per il gusto di farlo. Non una lettera di lavoro, nè una comunicazione di qualche tipo, solo una lettera e basta.
E da tanto non scrivevo a mano: ormai scrivo con il PC a volte anche la lista della spesa (giuro, l'ho fatto!).
Invece ieri e oggi ho messo mano all'opera e ho riempito tre fogli fitti fitti, in tutto sei facciate di pensieri e parole, riflessioni ed emozioni. Ed è stato bello, davvero, bello come quelle cose che non fai da tanto e che, quando le fai, dici "Aaah, ma potevo anche rifarlo prima eh!".
Non è una lettera dai grandi contenuti o che riflette sui massimi sistemi, ma è incentrata sulla voglia di comunicare e condividere..."compartir" direbbero i sudamericani.
Però sono contenta di averla scritta, e di aver impiegato un po' del mio tempo nel farlo. Mi fa stare bene, mi fa sentire libera, e, soprattutto, mi fa accorgere di aver ancora un cervello che, a volte, funziona.
E, di questi tempi, per me, non è poco.
STORIA DEI MIEI TI AMO.
1 mese fa