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giovedì 10 maggio 2018

Sorriso gratuito


Stamattina, per caso, mi è comparso questo pezzo su Facebook. 
Ho subito pensato a te, che sei un regalo inaspettato.
Te lo dedico, Signor Ciottolo, perché sintetizza ciò che penso e provo meglio di quanto potrei mai fare io.
Indossa una camicia ed un sorriso, prepara una chiacchiera. 
Saranno sufficienti per farmi sorridere a mia volta.

"Non ho bisogno di te, ho voglia di te.
Non ho spazi vuoti da riempire, ho spazi da condividere.
Non mi aspetto che tu mi renda felice, desidero sorridere della tua gioia e farti sorridere della mia.
Non ti amo da morire, non sono tua e non sei mio.
Sono completa anche senza di te, sei perfetto anche senza di me. 
Non morirò se andrai via, non smetterai di essere felice se andrò via.
Non ti carico della responsabilità della mia personale soddisfazione, ti accolgo come specchio e messaggero, ti offro i miei occhi per indagare nei tuoi.
Non ti lego né mi lascio legare dal bisogno di essere amata, dalla paura dell’abbandono.
Io non sono sola senza di te, tu non sei perso senza di me.
Siamo due meravigliosi e preziosi universi, completi, perfetti, che si incontrano per creare nuovi mondi.
Non chiuderò porte e finestre per tenerti accanto a me, non ti permetterò di limitare il mio volo.
Onoro la tua libertà scegliendo ogni giorno la mia."
(Emanuela Pacifici)




sabato 24 marzo 2018

Molla, lascia andare #2

Molla, lascia andare.
Eh, a riuscirci...
Razionalmente e nella pratica ci siamo. 
Nell'intenzione, nel cuore e nell'animo invece no.
Proprio, proprio no.


lunedì 12 febbraio 2018

Apnea

"Ci sono dei periodi della vita destinati a restare indimenticabili. Quel preciso anno, quei mesi in particolare, quei luoghi esatti: sai già che te li porterai dietro per sempre e lo sai mentre li stai attraversando, tanto che guardi al presente con un occhio particolarmente tenero, in qualche modo simile all'occhio della memoria." [...]
"- Sai - mi diceva - è così importante capire la felicità. Sembra facile, ma non lo è. Perché è semplice. E le cose semplici sono le più difficili da afferrare. Io ci sono arrivata solo adesso, ci ho messo quasi quarant'anni - ".
[da "Correva l'anno del nostro amore" di Caterina Bonvicini]


Ma anche...


"Lo stagno pronto a specchiarmi
 è un abisso per me
 che ricambia il mio sguardo
 che mi parla di te.

 Non vedo più nessun male che mi possa ferire
 almeno per stanotte non c'è nessun dolore".
[Subsonica, "Stagno"]


Anzi, per intero fa così:













sabato 27 gennaio 2018

Pochi splendidi versi


"Persa per molto, persa per poco
 presa sul serio, presa per gioco
 non c'è stato molto da dire o da pensare
 la fortuna sorrideva
 come uno stagno a primavera,
 spettinata da tutti i venti della sera.

 E adesso aspetterò domani
 per avere nostalgia
 signora libertà, signorina anarchia,
 così preziosa come il vino,
 così gratis come la tristezza,
 con la tua nuvola di dubbi e di bellezza."


Questa mattina mi sento così.
Ed è un gran bel sentirsi, senza dubbio.




Grazie a ILF, 
per essere un grossopuffobrontolone 
intransigente e - a tratti - insopportabile.
E grazie a Faber, 
naturalmente, 
perchè l'immortalità dei suoi versi 
è sempre devastazione buona dell'anima.


giovedì 18 gennaio 2018

Prescrizione per una notte insonne

Dolce deflagrazione [semi-] silenziosa a rilascio lento.


Piccola filosofia del buonumore

"La digestione è collegata ai sentimenti"
e un milione di fragorose risate sotto un quadrato di stelle perfette, meteore inventate ed aerei improvvisi.

venerdì 6 ottobre 2017

E il resto conta niente.

Quando senti di avere qualcosa in comune con una persona.
Quando, a pelle, senti che potresti parlarci per ore.
Quando, d'istinto, sai che certe cose vi farebbero ridere o sorridere o commuovere o arrabbiare insieme.
Quando sei curioso di sapere cosa invece vi differenzia.
Quando sei curioso di sapere e basta.

E' un'alchimia che non succede spesso, soprattutto a quest'età, un'età "in cui tutto sembra meno importante"...
...ma poi la canzone continua e fa "Ma tu mi piaci troppo, il resto conta niente".

Ecco, devo sforzarmi di far contare il resto.
Non sempre è facile e non sempre voglio.

venerdì 25 dicembre 2009

Personestella

Sapete come sono le stelle, no?
Brillano di luce propria, anche nel cielo più buio, e la loro luce rischiara e scalda il cuore anche nelle notti più tetre.
Beh, non sono solo le stelle a farlo, ma anche alcune persone, che potremmo chiamare personestella.
Le personestella sono persone molto, molto speciali.
Non sto parlando di persone famose, come attori, cantanti, calciatori o qualcun'altro della becera categoria in questione.
Sono persone apparentemente comuni, ma solo "apparentemente", per l'appunto.
Le personestella, infatti, comuni non lo sono affatto.
Innanzitutto hanno una serie di capacità e/o qualità non poi così diffuse. Per esempio? Per citarne alcune...
... possono saper ascoltare bene, fare battute pungenti e pertinenti; avere sempre la cosa giusta da dire al momento giusto; saper fare fotografie fantastiche; saper cantare in modo intonato da soli o in gruppo; sapere ballare in modo morbido ed elegante, che so, i balli latinoamericani o le danze irlandesi; sapere le poesie di Neruda o Hikmet a memoria (ma anche quelle di Benedetti o di Saffo o di chi voi preferite); saper parlare correntemente tre-quattro lingue; saper cucinare, magari anche piatti di paesi diversi; aver viaggiato in vari paesi o aver abitato per un po' in alcuni di essi; saper costruire amicizie vere e profonde che durano annieannieanni, coltivare diversi interessi in modo profondo senza trascurarne nessuno; saper scrivere cose interessanti, divertenti, emozionanti; amare la vita e affrontarla ogni giorno con entusiasmo; saper apprezzare i buoni libri e la buona musica e saperne discorrere con garbo.
A volte le personestella hanno 5-6 di queste caratteristiche tutte insieme, a volte anche molte di più, a volte ne hanno una quantità imprecisata anche di quelle che io non ho citato per ignoranza o semplicemente perchè non ci ho pensato.
Queste persone, naturalmente dotate di caratteristiche eccezionali, sono oltremodo affascinanti.
Le si riconosce perchè attirano a sè tante persone, che si innamorano letteralmente di loro, del loro modo di essere, di fare, di agire, di ascoltare e di parlare.
Sono piene di amicizie e di amori nascosti sotto amicizie, e di amicizie che vorrebbero diventare amori.
Ma loro, le persone stella, proprio perchè così eccezionali, e lucentidilucepropria, quasi sempre capita che non possano appartenere a nessuno, se non per un breve periodo. E' che sono troppo, troppo di tutto per tutti e nessuno è alla loro altezza, riesce a stare al loro ritmo o a brillare tanto quanto loro.
A meno che non siano anche loro personestella, ovviamente.
Le personestella, dunque, coltivano amicizie per anni, in modo sincero, ma non possono appartenere a pochi amici, perchè ne hanno sempre di nuovi e gestire quelli accumulati negli anni in modo completo non sempre è facile.
Le persone stella sanno fare promesse convincenti, senza poi riuscire a mantenerle, perchè non ce la fanno mai a stare dietro a tutto quello che viene colpito dalla loro luce.
Ma sanno anche farsi perdonare, ricomparendo di tanto in tanto e lanciando altra luce, sempre più viva e sempre più bella.
Le personestella fanno anche del male, a volte, ma in modo sottile e inconsapevole, abituate come sono ad emanare il loro brillio e a fare felici le persone.
Non è facile incontrare molte personestella sul proprio cammino, durante la vita, per il semplice fatto che non ce ne sono molte in giro.
Io ho avuto la fortuna di incontrarne due, ma una in particolare ha brillato e continua a brillare più dell'altra, che invece è una persona stella non meno valida, ma più sommessa e, oserei dire, nel senso migliore del termine, "provinciale".
So che per questa persona, per quella che "brilla di più", resterò sempre un meteroite marginale, qualcosa che una volta è stato illuminato da lei e poi ha continuato il suo percorso nello spazio per altre vie e altre vite, solo ogni tanto rientrando nella sua luce.
So di valere molto meno di questa persona e di non potermi aspettare niente da lei, perchè non ha neanche il tempo di girarsi a vedere chi ammira la sua luce.
So che i ricordi fanno emozionare molto di più me che questa persona e che, sicuramente, non ritornano in certi periodi nella sua mente con la stessa forza con cui tornano nella mia.

Eppure non posso fare a meno di pensare a questa persona, alla sua luce e al suo essere in generale. A volte arrivo persino a sperare di rivederla, prima o poi, di ascoltare la sua voce "dal vivo" e di abbracciarla forte; arrivo a sperare di avere un gesto, una lettera, un pensiero speciali, solo per un momento, come è stato nel passato; spero addirittura che i ricordi la colpiscano di botto e la spingano a chiamarmi o a parlarmi con le frasi di una canzone.

Questo non perchè mi manchi qualcosa nella mia vita. No.
Questo perchè le personestella brillano talmente forte, che una volta che siete entrati nella loro luce e che la loro luce vi è entrata dentro, è difficile non provarne nostalgia ed è impossibile non portarsi nel cuore un vuoto, un vuoto dolce e tremendo, per tutta la vita.

"Lo qué brilla con luz propria
nadie lo puede apagar
y su brillo puede alcanzar
la oscuridad de otras cosas..."
P. Milanés

Esto es para ti. Y tu bien lo sabes.

...