Visualizzazione post con etichetta mamme. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mamme. Mostra tutti i post

lunedì 8 febbraio 2010

Problemi di mamme

Come già avete letto nel post precedente, a volte le altre mamme mi sconvolgono. Penso di fare anche io a loro lo stesso effetto, ma per motivi diversi...almeno mi auguro!

L'ultima che ho sentito è stata questa...una neo-mamma che mi ha chiesto come fare a togliere le macchie di frutta dai bavaglini. Beh, cara mia, ti svelo un segreto: a meno che tu non sia una massaia perfetta - e IO NON lo sono! - le macchie di frutta non si tolgono.
Allora è successo il dramma! "Non dirmelo!! E adesso?". "Sì, lo so, è scocciante comprare sempre bavaglini nuovi, con quel che costano, ma io quelli macchiati li uso in casa e ne ho alcuni più carini per uscire!".
"NOOOOO, come faccio io adesso che ho macchiato le tutine di Armani che costano 90 euro a tutina??? Anche quelle sono macchiate di frutta!".
Basita.
Sono rimasta basita.
Come si fa a comprare delle tutine firmate a 90 euro l'una a un bambino di 6 mesi che sbava, sputa, muove le mani, si ciuccia le dita mentre mangia la frutta???
Io con 40 euro ho comprato a mia figlia diverse magliette, pantaloni e un paio di maglioncini; certo, non roba firmata e di prima qualità, ma per una bambina che gattona e fa mille esperienze in cui si sporca di continuo, che senso avrebbe comprare cose più costose o di tessuti stra-fighi???
Ma non è finita qui!
Altro problema di questa mamma era stato riuscire a comprare per il suo bambino un certo capo in saldo, perchè quella tal cosa, a prezzo pieno, sarebbe costata 300 euro e, con due stipendi normalissimi, la cosa non era proprio così fattibile, insomma...
Il terzo problema poi era fondamentale: trovare un costume di carnevale! Per un bambino di 6 mesi. Di quella taglia, mi ha spiegato la signora, mica si trovano. E anche questo era un dramma mica da ridere: dove andare a trovarne uno e di qualità? Bello, di un bel tessuto? O da chi farsene cucire uno? Un vestito da cosa, poi? Era veramente una preoccupazione grave quella, a detta della signora!
E allora?
Che bisogno ha un bambino di sei mesi di essere infagottato in un qualche tessutone sinteticissimo sopra la sua bella giaccavento invernale (magari pagata tantissimo!), essendo ancora più scomodo di quanto non sia già per uscire?
Ma forse il problema è un altro. Forse è che i genitori hanno bisogno che il figlio abbia un vestito di carnevale, per sentirsi adeguati come genitori, per mostrare al mondo che loro pensano proprio a tutto, o semplicemente per portarlo in giro e farsi dire "Oh, ma che carino" dalla gente per strada.
Sì, forse è questo il problema: le tutine firmate, i capi da 300 euro, i vestiti di carnevale a tutti i costi, servono a far capire al mondo che questi genitori sono bravi genitori, che a loro importa dei figli, che danno loro le cose migliori. Servono a dimostrare all'esterno che il bambino è curato, anche nei dettagli.
Conosco mamme che comprano ai bambini le cose solo ai supermercati, meglio se in saldo, li mandano in giro senza vestito di carnevale o con vestiti prestati o già usati, e non si sognerebbero mai di sprecare dei soldi per qualcosa di firmato per un bambino. Per tanti, tanti motivi diversi.
E questi bambini vivono bene lo stesso. Perchè hanno comunque la cosa migliore che possono avere: l'amore dei loro genitori.

Vestirsi da albanesi

Parlando con una mamma che conosco, una mamma giovane, moderna, aperta e gioviale, mi sono fatta dare la sua opinione su un asilo nido in cui vorrei iscrivere mia figlia. Mi ha detto che era tutto bello, simpatico, efficiente e che i bambini facevano un sacco di esperienze. L'unica cosa "negativa", ma davvero un neo trascurabile, era che, siccome i bambini manipolavano spesso materiali sporchevoli, le educatrici erano un po' fiscali sul fatto che i piccoli dovessero andare vestiti all'asilo nido in modo non elegante, non bello, ma preferibilmente con tutine comode o con abbigliamento che presentasse già qualche macchia, per evitare spiacevoli sprechi di vestiario, magari appena acquistato. Nell'illustrarmi tutto questo, la mamma giovanemodernaapertaegioviale, ha concluso dicendo che "Sì, insomma, bisogna vestirli un po' da albanesi!".
Questa cosa mi ha lasciata un po' perplessa.
Non lo dico in senso ironico, lo espongo come dato di fatto.
Il fatto è che io conosco diverse famiglie di albanesi. Li conosco vuol dire che ho passato con loro del tempo, due donne mi hanno aiutato e una di loro ancora mi aiuta a pulire casa mia. Altre le ho viste al nostro corso di italiano a scuola, altre sono mamme di miei alunni o mamme di compagni di mio figlio e ci parlo spesso.
Da tutti loro, e da corsi che ho fatto sull'interculturalità, ho avuto la netta impressione che la scuola, a partire già dall'asilo nido, venga vista come un'istituzione alla quale si deve il massimo rispetto, in quanto portatrice dei valori della società, di quelli buoni, e fonte di trasmissione di quegli stessi valori. Per questo, almeno per la mia esperienza, le persone che conoscono non manderebbero mai e poi mai i figli a scuola men che puliti, in ordine, con i vestiti appena lavati e stirati, avessero anche solo due paia di pantaloni e due magliette, farebbero di tutto per cambiare i bambini ogni giorno. E questo perchè la scuola è un posto molto importante, e presentarsi in disordine, o, peggio, con i vestiti macchiati, sarebbe considerata una mancanza di rispetto tremenda.
Adesso, dunque, ho un dubbio atroce...Se dovessi seguire il consiglio della mamma giovanemodernecc.ecc. dovrei mandare mia figlia all'asilo nido tutti i giorni con un abbigliamento da albanesi, quindi pulito e stirato, dalla calza al body, e senza una macchia. Ma se le educatrici, al colloquio pre-inserimento, insistessero per un abbigliamento usato, già macchiato e così via?
Sono molto, molto confusa...dovrò chiedere loro se vestire mia figlia da albanese o da italiana con mamma che non ha tempo di lavarestiraretuttiigiorni o andareacompraresemprerobenuove...Speriamo che propendano per la seconda opzione!!