Ogni volta che torno a Sharm El Sheik da un lato non mi stupisco più di nulla e, dall'altro, rimango affascinata da tutto ciò che vedo.
Intendiamoci: mare, pesci, sabbia e alberghi 5 stelle a parte, Sharm fa schifo.
E' un posto commercialissimo, nato solo per il turismo, finto, fittizio e senza attrattiva alcuna al di là della vita da spiaggia. E' pieno di negozi tutti uguali, che vendono tutti le stesse cose, con negozianti che ti attirano con le stesse frasi nello stesso modo ovunque tu cammini. In confronto Rimini è la capitale europea della cultura!
Però Sharm ha un suo fascino, il fascino del "talmente kitch che diventa bello".
Infatti Sharmi è TROPPO, TROPPO in tutto: dalle fantasiose architetture delle hall degli alberghi ai centri commerciali rutilanti di luci, dalle cammellate nel deserto ai quad o alle piste di go-kart, dai turisti russi agli italiani, dai negozi di souvenir assolutamente inutili alle discoteche assurde.
E' come un grande paese finto, come un enorme "Truman Show" costruito per il turista medio in cerca di un po' di esotico (ma non troppo) e con la necessità di sentirsi ricco almeno una settimana l'anno.
A Sharm, in qualsiasi albergo tu vada, sempre e comunque sarai servito e riverito, i camerieri delle stanze ti faranno simpatiche sculture con gli asciugamani sul letto, in attesa della mancia, e ti aggirerai per il buffet, sempre esagerato, cercando qualcosa di commestibile, che, se sei un turista medio italiano, troverai solo ogni tanto, lamentandoti poi a casa che "come in Italia non si mangia da nessuna parte!".
Avrai la tua spiaggia, dove dovrai arrivare presto per prenotare la sdraio, a meno che tu non dia la mancia al ragazzo della spiaggia, che ci piazza sopra un bell'asciugamano la mattina alle sei.
Girerai per il centro di Naama Bay, alla ricerca del souvenir migliore: la testa di Nefertiti, una bella magliettina, un foulard scipito per danza del ventre (quelli belli costano!), delle spezie che non profumano più da mesi e così via.
Se sarai fortunato andrai anche a fare un'escursione organizzata, che pagherai fior di euro e che ti permetterà di stare ore ed ore in pullman a vedere qualcosa che se facessi una crociera sul Nilo vedresti in due ore.
Se sarai ancora più fortunato potrai fare la fighissima cammellata nel deserto, oppure rompere i coglioni ai beduini con i quad fatti andare a palla.
E, al massimo della goduria, potrai infilarti al Pacha, la discoteca di Smaila, dove anche lui fa qualche capatina, soprattutto nelle vacanze natalizie o estive.
E poi potrai goderti la visione di turisti di tutte le nazionalità e di tutti i tipi.
I peggiori sono i russi arricchiti, seguiti subito a ruota dagli italiani che si lamentano in coro della pasta che non è quella della mamma e del caffè che non è l'espresso del bardagigi; seguono poi i mediorientali (spesso arabid'arabia) con le mogli in burkini (quando va bene) che fotografano o filmano con i telefonini le turiste russe, e gli inglesi bevuti di birra dalla mattina alle 10.
Come dimenticare il paesaggio? Oltre al fantastico tramonto, si può godere della visione delle hall degli alberghi, nelle quali,spesso, ci potrebbe entrare tutta casa mia con giardino annesso. Sono piene di mancorrenti luccicanti, specchi, lucilucinelucette e banconi molto "in".
E tutto continuamente nuovo, in costruzione, sembra tutto fatto di plastica o di lego color beige venato.
Insomma...è un postaccio, ma talmente assurdo che, piano piano, ci si affeziona, come quella maglietta di tanti anni fa che è fuori moda, è kitch, ci si vergogna di averla messa, ma non si ha mai il coraggio di buttare.
Ti ci affezioni anche perchè i camerieri sono gentili davvero, soprattutto con i bambini, perchè si pensa che hanno le famiglie al Cairo, e le vedono pochissimo, e allora coccolano i tuoi figli come se fossero loro; ti ci affezioni perchè i modi di dire sono sempre quelli e se dici due-tre parole in arabo nessuno ti nega un sorriso; ti ci affezioni perchè pensi che questa povera terra violentata dal turismo almeno dà da mangiare a tante famiglie che altrimenti non avrebbero potuto sbarcare il lunario; ti ci affezioni perchè è lei, quella vecchia battona truccata da giovinetta, che mai ti delude e sempre ti inganna, perchè Sharm è Sharm ed è talmente troppa che diventa quasi bella, quasi sorriso, quasi un po' come casa.
giovedì 17 dicembre 2009
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Insomma, Sharm è un gigantesco vaso cinese?
RispondiEliminaAssolutamente sì!
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